17 giugno 2007

TOPLESS. Il diritto riconosciuto dai giudici, ma la polizia non lo sa

Il giornalista fa confusione tra la legge e la sentenza di un giudice, cosicché non sappiamo se negli Stati Uniti andare in giro col seno al vento è consentito dalla prima o dalla seconda. Quello che conta è che è legale.
La prima esibizione di topless (v. foto) fu un costume da bagno con curiose bretelle, esposto in pubblico lungo il lago Michigan il 20 giugno 1964. All'arrivo dei poliziotti il fattaccio scandaloso era già avvenuto.
Non avendo come noi europei molte statue antiche di nudi femminili... in America sono più indulgenti con le tette esposte al vento. Il che vuol dire che in fatto di nudità - sia pure parziale - gli Stati Uniti stanno superando l'Europa? Almeno a vedere le pecette di nastro adesivo che in Gran Bretagna perfino le manifestanti più arrabbiate mettono talvolta sui capezzoli (a proposito, mania nella mania, non si capisce perché per certa gente i capezzoli debbano essere più "osceni" delle tette intere).
.
Non vorremmo che questo accadesse solo per una curiosa propensione psicologica, se è vero che gli americani sono attratti dalle mammelle, e quindi pronti a chiudere un occhio (ma con l'altro bene aperto...) sull'esibizione del petto, mentre gli europei, che per colpa della Chiesa vedono nella nudità solo il sesso, si sono fissati nel bene e nel male sulla vulva. Che dite, a quando un editoriale del Corriere della Sera sul tema?
Insomma, tutto era nato perché, stranamente, nel Paese dei "Topless Bar", un poliziotto zelante o male informato aveva fermano una artista che era in topless per motivi esclusivamente...climatici. Ecco il testo dell'articolo pubblicato sul Corriere online:
.
FERMATA PER UN TOPLESS, MAXI RISARCIMENTO
Un'artista americana ottiene 29 mila dollari. Nel 2005 fu bloccata dai poliziotti che la chiusero in guardina impedendole di rivestirsi. Il caso aveva suscitato un'ondata di proteste
New York - Ha ottenuto un risarcimento di 29mila dollari perché la polizia le aveva negato il diritto di andare in giro in topless, come autorizzato invece dalla legge. È successo a New York, dove Jill Coccaro, 27 anni, una artista hippy nota sotto lo pseudonimo di Phoenix Feeley, è riuscita a vincere questa insolita causa sui diritti civili. I fatti sono successi circa 2 anni fa, il 4 agosto 2005, verso l'una di notte. Faceva caldo e Jill aveva deciso di muoversi sui suoi pattini a rotelle a torso nudo, sulla Delancey Street, nel trendissimo Lower East Side.

Quando la polizia l'ha fermata, la ragazza ha spiegato che non stava infrangendo nessuna legge, visto che un tribunale statale aveva riconosciuto, nel 1992, che anche le donne possono andare per strada a torso nudo. Ma non è servito a nulla. I poliziotti l'avrebbero messa in guardina per 12 ore, impedendole di rivestirsi perché le avevano strappato la sua tuta e obbligandola addirittura a subire un esame psichiatrico. Il caso della giovane artista aveva immediatamente suscitato una ondata di proteste ed una decina di giorni dopo una manifestazione topless era stata organizzata a Central Park.
.
JAZZ. Il quartetto di Cedar Walton (George Coleman al sax tenor, Sam Jones al contrabbasso, Billy Higgins alla batteria, Cedar Walton al piano) in "Blue Monk" al festival Umbria Jazz 1976. Iin qualità di critico jazz l'autore di questo blog - molto giovane, e quasi una copia del gen. Custer - è visibile sul palco dietro il batterista Higgins, proprio alla fine del brano.
Cedar Walton e George Coleman a Umbria Jazz

4 Comments:

Anonymous conte di montecristo said...

Il mito della Grande Madre vivo in tutta l'area mediterranea, e anche altrove, vedeva nelle grandi mammelle il simbolo della potenza generatrice. Di qui l'importanza del seno.
Strano, no? Secondo le moderne conoscenze scientifiche avrebbe dovuto essere il membro maschile...
Ma al maschio attonito la donna primordiale faceva valere il proprio "miracolo" della generazione degli uomini, ed era così furba da trarne potere (matriarcato atavico).
Solo che il potere della donna non stava (sta) nelle tette, ma un po' più giù. Non trovi?

19 giugno 2007 11:55  
Blogger Nico Valerio said...

Più che tette, jazz. Mi riferisco al filmato YouTube allegato. L'amico Michele Jannaccone, percussionista docente a S.Cecilia, e ora compositore (l'ho visto ieri sera ad un bel concerto nel Ninfeo di Valle Giulia, con l'orchestra jazz di S. Cecilia diretta da Paolo Damiani), è uno dei tanti che mi ha riconosciuto nel filmato. Dice che mi si vede anche in un brano con Art Blakey, sempre a Umbria jazz sul medesimo palco. Lo sto cercando.

22 giugno 2007 11:27  
Anonymous mary the red said...

Per voi maschi è bello vedere le tette delle donne, ma non vi rendete conto del loro peso insopportabile. E se ci cadono? Non sempre il topless è estetico.

23 giugno 2007 15:28  
Anonymous mc said...

..se cadono chi se ne importa..
per il peso ... hai ragione..

25 giugno 2007 15:30  

Posta un commento

<< Home