UN CASO UNICO. Evviva, torna il vaso di Eufronio, ma...

Da parte sua, Italia Nostra, in un comunicato sbagliato che sembra fatto apposta per dar ragione ai suoi critici ("Sa dire solo no") anziché - una volta tanto - esprimere grande soddisfazione per la restituzione (salvo i giusti "ma" sui particolari dell'accordo), è riuscita a mettere già nel titolo la parola "preoccupazione", disorientando i giornalisti. Il rischio, in effetti, è che per un capolavoro di proprietà italiana finalmente riconosciuta che ritorna, un altro capolavoro, italiano da sempre, "emigri" a New York per tempi lunghi ed incerti. Qualcosa che assomiglierebbe più a uno scambio di "ostaggi", che ad una sana collaborazione culturale internazionale. Se lo scambio fosse così, per Italia Nostra sarebbe inaccettabile. "Ben diverso sarebbe" , ha affermato il Presidente di Italia Nostra Carlo Ripa di Meana, "data la continua necessità da parte dei musei americani di proporre cose nuove, il prestito per termini più lunghi rispetto ai consueti, per i reperti degli sterminati magazzini dei nostri musei in cambio di catalogazione, ricerca e restauro degli stessi…questa sarebbe, per Italia Nostra, una vera e necessaria valorizzazione in armonia con tutela, fruizione e scambi culturali con paesi esteri".
1 Comments:
Complimenti per l'articolo è perfino meglio di quello delcoriere della sera.
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