11 ottobre 2007

NOTIZIE. Anche i bloggers potranno opporre il segreto professionale

La lampadina e il telefono all'inizio sembravano invenzioni futili. "Curioso, certo, ma a che cosa ci servirà?" si chiedevano i nostri trisavoli, quasi vergognandosi di esser visti mentre giravano un interruttore o sollevavano la cornetta. "Sono cose per bambini, io non ho tempo da perdere coi giocattoli..." disse un austero professore (al tempo in cui i prof erano austeri...).
Lo stesso è accaduto coi blog. Nati per sbaglio, o per scherzo, all'inizio furono diari per fanciulle svagate innamorate di se stesse nell'atto di scrivere, ma che non sanno mai che cosa scrivere e alla fine parlano del gatto. Poi furono usati come chat più meditate, grazie alla funzione "commenti", o come archivi di racconti illeggibili, oppure - e questo parve finalmente un impiego utile - come raccolte di ricette gastronomiche di casalinghe altruiste.
Finché i siti-blog caddero nelle adunche mani di giornalisti, cronisti alternativi ("reporter della domenica"), scrittori di denuncia, sociologi d'accatto, professori senza studenti, ideologi delle ideologie più balzane e minoritarie, teorici di diete e medicine alternative, missionari d'ogni tipo, e perfino informatici Buoni Samaritani.
Era fatta. Il blog poteva vivere di vita professionale propria. Un nuovo genere nasceva.
Oggi la branca giornalistica (news e commenti) e di corrispondenza dei blog è sicuramente pari, se non superiore per livello, al giornalismo medio su carta stampata. Con la differenza che un blogger intelligente e che sappia scrivere bene (le due virtù, unite, non sono ancora molto frequenti, ma il livello sta migliorando a vista d'occhio), fa tendenza più d'un giornale. Anche perché i giornalisti della stampa e della radio-tv spesso non hanno idee (sono stati selezionati così appositamente, perché agli editori e ai politici servono come passe-partout), mentre i migliori bloggers, cioè quelli che non devono combattere col congiuntivo e sanno controllare le notizie, sono portati al commento. E non c'è bisogno di citare Grillo: il web-bloggin è pieno di blog che fanno opinione.
E sul piano giornalistico? Be', pur con le riserve accennate, non sono pochi i bloggers che arrivano prima dei giornalisti, e spesso mesi e giorni prima, sull'argomento. Tanto che i migliori blog sono considerati dai giornalisti come vere e proprie "fonti" di notizie quasi alla pari con le agenzie. Ma i blog più professionali sono in grado di "trattare" e sviluppare le notizie ricavate da agenzie e siti-web come o addirittura meglio dei giornali stampati. La controprova è che i motori di ricerca del web, a cui fanno riferimento i bloggers, sono gli stessi utilizzati dai giornalisti di redazione. Stampa e blog ormai fanno il medesimo lavoro, agiscono in parallelo. E si integrano, anche. Non c'è giornalista che non legga blog o che non scriva su blog. E i migliori bloggers spesso sono chiamati a scrivere sui giornali.
Naturale, quindi, che anche ai bloggers venga riconosciuta una professionalità dell'informazione che equipara di fatto quelli di loro che non sono giornalisti ai giornalisti. Meraviglia, perciò, solo poche persone la notizia che il Senato americano sta estendendo ai bloggers la tutela del segreto professionale sulle fonti delle notizie che finora era riservata ai giornalisti, come riporta Gabriele De Palma su corriere.it del 5 ottobre. (Nico Valerio).
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JAZZ. Un grande improvvisatore swing famoso per il suo impeto, il sassofonista Eddie "Lockjaw" Davis, attivo dagli anni 40 a tutti i 60, quando finì in bellezza la sua carriera nella stupenda e mai adeguatamente conosciuta CBBB (Clarke-Boland Big Band), fondata e finanziata dall'italiano Gigi Campi, malato di jazz, la migliore grande orchestra europea e una delle migliori moderne del mondo. Eddie Davis è visibile in questo filmato sonoro con l’orchestra di Count Basie. Gustatevi il lungo e travolgente assolo dialogato con l'orchestra e capirete perché questo sassofonista era il più richiesto per le "battles", le contese, i confronti musicali tra saxes. Famose le sfide con Johnny Griffin. Il jazz talvolta eccede nel virtuosismo, ma è un gioco tecnico bello e innocuo. Che solo il jazz si può permettere, accanto alla musica dotta europea. Mediocre la qualità del sonoro, ma per fortuna ci sono centinaia di dischi che gli rendono giustizia.

7 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Be', lo trovo un grande riconoscimento. Vorrà dire che da noi, visto il consueto ritardo decennale, arriverà nel 2017?

11 ottobre 2007 11:08  
Anonymous ivan il terribile said...

Era ora!

11 ottobre 2007 11:50  
Anonymous slim said...

Complimenti. Mostrando di lodarli in realtà hai distrutto la maggior parte dei bloggers...:-)
Hai ragione: sai quanti mediocri e frustrati ho trovato là dentro?
Scusa se non ti posto come blogger e devo ricorrere all'anonimato: sono un blogger molto noto, e i loro hackers mi farebbero a pezzi il blog...
ciao
Slim (diciamo così)

11 ottobre 2007 15:33  
Blogger Nico Valerio said...

No, Slim, non cadiamo in paranoia dura. Io scrivo cose troppo liberali e laiciste e controcorrente in tutti i campi, e non mi mandano gli hackers.
Al massimo i giornali di Destra non mi fanno lavorare perché non sono "amico" in senso mafioso, sono liberale, radicale, anticlericale, e scrivo meglio dei loro giornalisti. I giornali di Sinistra, "invece", perché sono liberale, radicale e scrivo meglio dei loro giornalisti.
Tutto qua. Come vedi il Potere mafioso e corporativo della nostra Destra-Sinistra è d'accordo su tutto. Fanno solo finta di punzecchiarsi per ingannare gli elettori stupidi, gli anziani che non leggono, le casalinghe, i giovani. Capito, che inganno bipartisan?
Altro che "merito": a Sinistra, e ancor più a Destra comandano i mediocri, le mezze cartucce, i poco intelligenti, i non bravi.
E il loro primo scopo nella vita (si fa per dire: politica) è difendersi dai bravi.
I bravi e i capaci sono discriminati da tutti nell'Italia
clerico-fascio-comunista alle vongole. Vongole cinesi, of course...:-)
E se facessi un'inchiesta su come la stampa di Destra e di Sinistra - altro che RAI - perseguono il "merito" nella scelta di giornalisti e collaboratori?

11 ottobre 2007 15:50  
Anonymous Lontana said...

Oibo'! Io sono clerical-casalinga-di destra-emigrata-anti-radicale e-ormai-anti-liberale per eccellenza, ma ho trovato carina questa ricostruzione della storia dei bloggers.
Infatti mi ricordo quando i primi blogs cominciavano a circolare sopratutto in inglese. Erano una palla. Ora ci si diverte molto di piu', con gli aggregatori che costruiscono le comunità e con dei professionisti che ci informano meglio dei giornali.
Pero' non tutti i bloggers sono professionisti e molti sono piacevoli proprio perché sono cani sciolti.
Non so bene come funzionerà questa cosa che dici, perché da un lato potrebbe portare anche a diffondere cose alla Travaglio...
Vabbé, vedremo!
Ciao,

12 ottobre 2007 06:41  
Blogger Nico Valerio said...

Lontana, ma guarda che quello che temi accade già nei blog da anni. Non ti bastano le cavolate anti-israeliane che si sono inventati a proposito delle Torri gemelle? Il blog è il terreno di coltura ideale per le mezze calzette: non c'è filtro. Ci sono migliaia di piccoli e presuntuosi o frustrati o ingenui Travaglio che riempiono patetiche paginate a tesi con accuse sanguinose, fandonie e leggende metropolitane incredibili.
Bisognerebbe sostenere un esame psico-attitudinale e culturale per poter aprire un blog!...:-)

(A proposito, guarda che Travaglio viene dalla Destra, non dalla Sinistra. E fa il suo mestiere. Non vuole rovesciare il Sistema, ma solo fare un giornalismo di denuncia, come ha visto fare in UK e USA, non in URSS. Perciò è antipatico a tutti. Certo, avrà pure le sue componenti psico-caratteriali, ma di giornalisti come lui è pieno il mondo anglosassone, e nessuno si scandalizza)

12 ottobre 2007 11:39  
Anonymous Lontana said...

Hai ragione per quanto riguarda i blog...Pero' una patente a punti per blog sarebbe una disgrazia per quelli come me che si divertono solo a comunicare..:-D

Travaglio...si', viene dalla destra, ma era una destra già contaminata dai Veltri e dai...come si chiamava l'altro antipatico dell'ultimo Giornale di Montanelli...?
Anzi, io ricordo bene che tutti noi lettori di Montanelli, avevamo pensato che lui, invecchiando, si fosse lasciato influenzare proprio da quel gruppetto astioso..
Fu allora che gettammo il Giornale e cominciammo a comprare l'Indipendente di Feltri..

Ti diro' anche che qui da me in Canada, non conosco giornalisti di tal sorta. Fanno bellissime inchieste investigative, non guardano in faccia nessuno, ma mantengono lo stesso una forma di...rispetto per coloro che, in ogni caso, sono stati votati dai cittadini. Poi li fanno anche cadere, ma in maniera meno teatrale e farsesca del nostro Travaglio.

Mi pare che Ferrara lo esprima bene qui:
http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=11&id=1057

Ciao e grazie per la risposta!

13 ottobre 2007 01:28  

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